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While Spleen, within his rival's breast,
Sits brooding on her scorpion nest.

Happier he, the Peasant, far,
From the pangs of Passion free,
That breathes the keen yet wholesome air

Of rugged Penury.

He, when his morning task is done,

Can slumber in the noontide sun;
And hie him home, at evening's close,
To sweet repast, and calm repose.

He, unconscious whence the bliss,
Feels, and owns in carols rude,
That all the circling joys are his,
Of dear Vicissitude.

From toil he wins his spirits light,
From busy day, the peaceful night;

Rich, from the very want of wealth,

In Heav'n's best treasures, Peace and Health.

I have heard Mr. Gray say, that M. Gresset's "Epitre a ma Soeur" (see his works in the Amsterdam edition, 1748, p. 180) gave him the first idea of this Ode: and whoever compares it with the French Poem, will find some slight traits of resemblance, but chiefly in our Author's seventh stanza.

WE come now to Mr. Gray's Pindaric Odes. And I think myself happy, through the favor of Mr. How, (whose acquaintance with Count Algarotti is mentioned in the Memoirs, note on Let. 44. sect. 4.) to be permitted to preface my annotations on them, with a letter which that celebrated foreigner wrote to him on their subject. It does honour at once to the Writer, the Poet, and their common Friend.

Al Signor GUGLIELMO TAYLOR HOW.

Pisa, Dicem. 26, 1762.

DEI moltissimi obblighi, che io ho alla tanta sua gentilezza, non è certo il minore quello dello avermi ella novellamente introdotto in uno dè più riposti Laureti del Parnaso Inglese, avendomi fatto parte di alcune Liriche poesie del Signor Gray. Io non saprei quale Oda non dirò del celebre Rousseau, ma del Guidi, del Lazzarini, ed anche del Chiabrera, che scrissero in una lingua più poetica che la Francese non è, paragonar si potesse all' Oda potesse all' Oda sopra l' Armonia, o a quella contro ad Odoardo Primo del loro novello Pindaro, ed Alceo.

La Poesia dei popoli settentrionali pare a me, che, generalmente parlando, consista più di pensieri, che d'immagini, si compiaccia delle riflessioni equalmente che dei sentimenti, non sia così particolareggiata, e pittoresca come è la nostra. Virgilio a cagione d' esem

pio rappresentando Didone quando esce alla caccia fa una tal dèscrizione del suo vestimento, che tutti i ritrattisti, leggendo quel passo, la vestirebbono a un modo:

Tandem progreditur, magnâ stipante catervâ,
Sidoniam picto chlamydem circumdata limbo:
Cui pharetra ex auro, crines nodantur in aurum,
Aurea purpuream subnectit fibula vestem.

Non cosi il Miltono quando descrive la nuda bellezza di Eva;

Grace was in all her steps, heav'n in her eye,
In ev'ry gesture, dignity and love.

Con quella parole generali, e astratte idee di grazia, cielo, amore, e maestà non pare a lei che ognuno si formi in mente una Eva a posta sua? Talchè dietro a quei versi Rubens l'avrebbe dipinta come una grossa Bàlia Fiamminga, Raffaello come la Venere dâ Medici, quale appunto, il Miltono l' avrebbe dovuta descrivere.

Envy itself is dumb, in wonder lost,

And factions strive, who shall applaud him most.

Dice un loro famoso poeta se ben mi ricordo. Ed ecco come un poeta Italiano, quel medesimo Lazzarini

che ho nominato da principio, ha pittorescamènte at

tegiato la medesima Invidia.

Bello il veder dall'una parte vinta

L' Invidia, e cinta

Di serpi contro a lei sola rivolte,

Meditar molte

Menzogne in vano, e poi restarle in gola
L'empia parola.

Cotesta maggior dose di pittura dirò così ch'entra nella nostra poesia è forse uno effetto anch' essa della dilicatezza, ed irritabilita della fibra delle nazioni poste sotto climi caldi. Onde sentono, ed immaginano più vivamente delle nazioni settentrionali, più atte per avventura, che noi non siamo, a pensare con pazienza, ad analizzare, a penetrare sino al fondo delle cose*. In fatti, se fu dato alla Grecia di produrre un Omero che è il principe dè poeti, fu dato all' Inghilterra il produrre un Neutono padre e sovrano della filosofica

* All this comparative criticism seems rather ingenious than true. The Count might have found, in another part of the Paradise Lost, a description of this very Eve more particularized and picturesque; and two allegorical figures of Sin and Death, full as strongly featured as the Envy of Lazzarini. Spenser would, in almost every page of his Fairy Queen, have produced him pictures as boldly imagined and peculiarly marked, as are to be met with in the writings of any more Southern Poet.

VOL. I.

G

famiglia. Comunque sia di ciò l' una di queste Poesie chiamare si potrebbe logica, grafica l'altra. In questo secondo genere io porrei la poesia del Signor Gray, il quale benchè nato verso il Polo, uguaglia i più caldi poeti, che sorsero più vicini al sole. Il verbum ardens di Cicerone, words that burn, che egli nella prima Oda adatta à Dryden, bene si può appropriare, per la vivacità della espressione, a lui medèsimo: E cosi ancora quei, thoughts that breathe; del che egli è cortese all' istesso poeta.

From Helicon's harmonious springs

A thousand rills their mazy progress take:

The laughing flowers, that round them blow,
Drink life and fragrance as they flow.

Quel bera dei fiori vita e fragranza dalle acque di Elicona, spirą talè soavita, che uno crede respirar veramente la dolce aria dello Elicona medesimo. Vivissima è la pittura del pargoletto Shakespeare, che tende le tenerelle mani e sorride alla Natura che gli svela il reverendo suo sembiante, e dipoi gli fa dono di quelle auree chiavi, che hanno virtù di schiudere le porte del riso, e la sacra fonte dèl simpatico pianto. Non può essere più poetica la ragione ch' egli fabbrica della cecità del Miltono, il quale; oltrepassati i fiammanti confine dello spazio e del tempo, ebbe ardire di fissare

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